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PARTITA DEL CUORE
2 Maggio 2009
ore 18:00
Campo Sportivo Comunale
via Cagliari 3
Ciampino
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Capitolo 3
L'incontro con Francesco.

Il mattino dopo lo spettacolo ebbi l'incontro con il dott. Francesco Facchini,
Dottor Facchini
amico di Fernando e coordinatore del gruppo di Ciampino, il quale si stava da tempo interessando alla Sclerosi Laterale Amiotrofica per realizzare un progetto, quello di curare i soggetti interessati dalla malattia con un sistema psicoterapeutico nuovo, chiamato Sciriterapia. Il dottore aveva bisogno di dati e conoscenze e per questo aveva avuto in precedenza colloqui anche con altri parenti e malati a Ciampino. Fu un colloquio interessante, nel quale lui mi pose alcune domande su Carlo, sulla nostra relazione e su altre questioni delle quali non capivo il senso, in quel contesto. Ad esempio mi chiese se avevo paura della morte e se credevo al dopo-morte. Ora però tutto mi è più chiaro, perché in seguito egli ci avrebbe esposto una vera e propria filosofia che ispira la cura. Ricordo il suo viso pulito, molto serio; bresciano 51 enne, testa rasata, statura media, fisicamente in forma, gli danno in genere dieci anni meno; ricordo la sua voce suadente ed i suoi grandi occhi celesti, uno sguardo penetrante ma non invasivo, che evitavo. Facevo questo forse per timore che potesse leggermi dentro, non perché io abbia dei segreti da nascondere, ma perché mi trovavo di fronte ad una persona che studia l'animo umano e percepisce anche dal tuo modo di porti e di esprimerti chi sei realmente, senza quella maschera che a volte si indossa per non mostrare agli altri il tuo grande dolore, la disperazione, l'amarezza e la delusione. Emozioni che ti scavano dentro nel tuo profondo mentre ti mostri serena gioiosa e cortese e gli altri non capiscono che è una maschera. Ma davanti a lui non potevo fingere. Ho risposto alle sue domande serenamente non immaginando che questo incontro avrebbe avuto un seguito, che invece c'è stato. Mi chiese se ero d'accordo per sentirci telefonicamente una volta alla settimana perché voleva aiutarci ed aveva notato quanto io fossi allo stremo delle forze in quel periodo. Allora io risposi volentieri di sì, senza però immaginare quello che sarebbe stato per noi nel prosieguo, quale esperienza avremmo vissuto. La sera al rientro a casa ho trovato "il mondo" che mi aspettava. Carlo con i suoi occhi esprimeva l'ansia di sapere. Con gioia io e Franca abbiamo espresso tutte le emozioni provate. Tutti ascoltavano attentamente ed ho mostrato loro il filmato della serata al circo, notando tanta commozione. Nell'andar via alcuni di loro hanno detto: "Nei tuoi occhi c'è una nuova luce".


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